Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport, prima del match di Europa League contro il Rennes: "Ogni giorno produce roba nella testa delle persone. Ci si incontra e ci si scontra spesso, poi la sera si fa pulito sennò il giorno dopo la testa riproduce altra roba e diventa difficile gestirle tutte. Speriamo di aver fatto un po' di pulito, si va a giocare la prossima partita e mi aspetto una reazione in base a quello che è venuto fuori dal dialogo con loro: mi hanno detto delle cose e molte mi sono piaciute, speriamo di metterle in pratica. Difesa a tre: indicazione per il futuro? Il campo racconta sempre la verità. Dobbiamo stare attenti alle caratteristiche dei giocatori e metterli in campo cercando di aiutare le loro qualità. Nessuno è così folle da mettere Zhegrova terzino destro: il sistema deve combaciare con le qualità dei giocatori in campo. Vanno prese delle decisioni di squadra: a che livello di pressa, quando si va ad affrontare un giocatore e quanto, così come altre scelte. Son tutti temi che vanno esplorati durante gli allenamenti, per non andare in campo senza criterio. Ci sono giocatori più disponibili al sacrificio e giocatori più imprevedibili: bisogna trovare equilibrio e poi viene fuori una squadra di livello più alto o più basso. La fiducia fa la differenza, perché la maglia pesa e la gente non è contenta. Ci siamo anche autofischiati dentro lo spogliatoio: non siamo contenti e le difficoltà ti mettono il dubbio su che giocatore diventi quando arrivano. Oggi andremo a vedere. Pesa anche la panchina? La panchina scotta fin da dopo una settimana, tutti quelli intorno ne fanno saltare tante. Quelli contro sono più di quelli a favore in ogni situazione, è sempre stato così per me. Io voglio sempre ricominciare, trovate pane per i dentini".
di Redazione
22/10/2026 - 18:40
Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport, prima del match di Europa League contro il Rennes: "Ogni giorno produce roba nella testa delle persone. Ci si incontra e ci si scontra spesso, poi la sera si fa pulito sennò il giorno dopo la testa riproduce altra roba e diventa difficile gestirle tutte. Speriamo di aver fatto un po' di pulito, si va a giocare la prossima partita e mi aspetto una reazione in base a quello che è venuto fuori dal dialogo con loro: mi hanno detto delle cose e molte mi sono piaciute, speriamo di metterle in pratica. Difesa a tre: indicazione per il futuro? Il campo racconta sempre la verità. Dobbiamo stare attenti alle caratteristiche dei giocatori e metterli in campo cercando di aiutare le loro qualità. Nessuno è così folle da mettere Zhegrova terzino destro: il sistema deve combaciare con le qualità dei giocatori in campo. Vanno prese delle decisioni di squadra: a che livello di pressa, quando si va ad affrontare un giocatore e quanto, così come altre scelte. Son tutti temi che vanno esplorati durante gli allenamenti, per non andare in campo senza criterio. Ci sono giocatori più disponibili al sacrificio e giocatori più imprevedibili: bisogna trovare equilibrio e poi viene fuori una squadra di livello più alto o più basso. La fiducia fa la differenza, perché la maglia pesa e la gente non è contenta. Ci siamo anche autofischiati dentro lo spogliatoio: non siamo contenti e le difficoltà ti mettono il dubbio su che giocatore diventi quando arrivano. Oggi andremo a vedere. Pesa anche la panchina? La panchina scotta fin da dopo una settimana, tutti quelli intorno ne fanno saltare tante. Quelli contro sono più di quelli a favore in ogni situazione, è sempre stato così per me. Io voglio sempre ricominciare, trovate pane per i dentini".