A margine di una intervista a Telefoot, Thierry Henry, ex attaccante della Nazionale francese, ricorda la Juventus: “Arrivai e c’erano giocatore del calibro di Del Piero, Inzaghi, Zidane, Deschamps e Di Livio. Al campo di allenamento stavano correndo e prima di un esercizio mi dissero: ‘Mettiti da parte, questo non è ancora per te’. Io provai a restare perché ero appena arrivato, ma mi limitai a guardare”.
Poi porta l’esempio di Alessio Tacchinardi: “Tacchinardi scattò avanti e indietro da un paletto all’altro fino a quasi svenire e poi vomitò. Così tornai nello spogliatoio e pensai: ‘Non sono pronto per questo’. Le persone dicevano che quella squadra correva molto: erano pronti ad andare oltre ai limiti, erano pronti a morire sul campo per la squadra”.
di Redazione
27/02/2026 - 13:15
A margine di una intervista a Telefoot, Thierry Henry, ex attaccante della Nazionale francese, ricorda la Juventus: “Arrivai e c’erano giocatore del calibro di Del Piero, Inzaghi, Zidane, Deschamps e Di Livio. Al campo di allenamento stavano correndo e prima di un esercizio mi dissero: ‘Mettiti da parte, questo non è ancora per te’. Io provai a restare perché ero appena arrivato, ma mi limitai a guardare”.
Poi porta l’esempio di Alessio Tacchinardi: “Tacchinardi scattò avanti e indietro da un paletto all’altro fino a quasi svenire e poi vomitò. Così tornai nello spogliatoio e pensai: ‘Non sono pronto per questo’. Le persone dicevano che quella squadra correva molto: erano pronti ad andare oltre ai limiti, erano pronti a morire sul campo per la squadra”.