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JUVENTUS - Spalletti: "Vlahovic? Quello che dovevo fare l'ho fatto, la porta è aperta, ma per entrare bisogna citofonare"
17.07.2026 16:26 di Redazione
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Nella sua conferenza stampa, il tecnico della Juventus, Luciano Spalletti, tra le varie cose, ha parlato anche di Dusan Vlahovic e della possibilità che possa rinnovare, tornando sui suoi passi: "Io quello che dovevo fare l'ho fatto. Poi ci sono competenze economiche di cui non posso parlare. Lui sa cosa penso e ho visto che i nostri dirigenti hanno sempre la porta aperta, però per entrare bisogna citofonare".

Come sta Yildiz? "Noi abbiamo uno staff di primissimo livello e lo aspettiamo a braccia aperte perché per noi è molte cose. Secondo i nostri pensieri Yildiz tornerà e rientrerà subito in gruppo. Poi se servirà faremo un lavoro adatto alle sue necessità e probabilmente si seguirà una strada di lavoro differenziato per cercare di mettergli a disposizione tutto il meglio che possiamo dargli".

Su Ekhator e Celik? "È un calciatore affidabile con un carattere da guerriero. Penso sia stata una buona idea della Juventus portarlo a casa. Non avrà problemi di apprendimento ed è un buonissimo ragazzo che nel calcio conoscono tutti. Ekhator è un potenziale importante e i direttori sono stati bravi a portarlo a casa, perchè ha qualità importanti e tutte le caratteristiche per diventare un 9 completo. È chiaro che ha un'età per provarlo a far crescere, ma in alcune caratteristiche è proprio forte però deve fare un percorso di completamento. Lui è stimolatissimo e si vede che gli brillano gli occhi per far parte di questa società".

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JUVENTUS - Spalletti: "Vlahovic? Quello che dovevo fare l'ho fatto, la porta è aperta, ma per entrare bisogna citofonare"

di Redazione

17/07/2026 - 16:26

Nella sua conferenza stampa, il tecnico della Juventus, Luciano Spalletti, tra le varie cose, ha parlato anche di Dusan Vlahovic e della possibilità che possa rinnovare, tornando sui suoi passi: "Io quello che dovevo fare l'ho fatto. Poi ci sono competenze economiche di cui non posso parlare. Lui sa cosa penso e ho visto che i nostri dirigenti hanno sempre la porta aperta, però per entrare bisogna citofonare".

Come sta Yildiz? "Noi abbiamo uno staff di primissimo livello e lo aspettiamo a braccia aperte perché per noi è molte cose. Secondo i nostri pensieri Yildiz tornerà e rientrerà subito in gruppo. Poi se servirà faremo un lavoro adatto alle sue necessità e probabilmente si seguirà una strada di lavoro differenziato per cercare di mettergli a disposizione tutto il meglio che possiamo dargli".

Su Ekhator e Celik? "È un calciatore affidabile con un carattere da guerriero. Penso sia stata una buona idea della Juventus portarlo a casa. Non avrà problemi di apprendimento ed è un buonissimo ragazzo che nel calcio conoscono tutti. Ekhator è un potenziale importante e i direttori sono stati bravi a portarlo a casa, perchè ha qualità importanti e tutte le caratteristiche per diventare un 9 completo. È chiaro che ha un'età per provarlo a far crescere, ma in alcune caratteristiche è proprio forte però deve fare un percorso di completamento. Lui è stimolatissimo e si vede che gli brillano gli occhi per far parte di questa società".