Calcio
L'EX ROMA - Nainggolan: "Con Spalletti una sintonia bellissima, è stato l'allenatore più forte che ho avuto in carriera, io alla Juventus? Lì c'è un sentimento diverso"
06.03.2026 10:11 di Redazione
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Radja Nainggolan, centrocampista del Patro Eisden, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sportium.fun sul suo rapporto con Luciano Spalletti, ex tecnico della Roma e del Napoli, e non solo: "Il mister mi ha chiuso a Trigoria di notte. Non mi ricordo esattamente il motivo, forse una partita importante o una punizione. Mi disse: "Adesso tu questa settimana dormi qui perché non voglio che esci". Lui dormiva nella camera accanto e ogni sera, fino alle dieci e mezza, veniva a controllare che fossi in camera perché aveva paura che scappassi. Poi però ho giocato male, era meglio lasciarmi libero. Dicevano che se non bevevo e non fumavo potevo giocare al Real, ma senza il mio stile vita non avrei avuto la mia felicità e non avrei reso come ho reso. Avevamo una sintonia bellissima. È stato l'allenatore più forte che ho avuto in carriera. La sua visione di calcio era scritta sulla mia pelle. Come persona è molto particolare, ma quando ti vuole bene, ti vuole bene. Quando senti la sua fiducia, capisci che persona è, però non è uno che accetta facilmente tutti quanti. Costruisce certi tipi di rapporti con un paio di giocatori e quando fai parte di questi senti cosa ti può dare. Io con lui ho avuto questo rapporto. Juventus? A me piaceva Football Manager e io non prendevo mai la squadra più forte. Quando una società come la Roma vince lo scudetto sarà festa per vent'anni, mentre alla Juve lo devi vincere ogni anno. È diverso come sentimento. E poi c'è il discorso arbitri. L'ho provato sulla mia pelle. Quando hanno inaugurato la Juventus Stadium, col Cagliari ci ho giocato e ricordo una partita che pareggiammo 1-1 con un rigore inesistente a favore della Juve. Poi arrivo alla Roma: prima partita allo Juventus Stadium, perdiamo 3-2 con due rigori fuori area, e c'è stata la stessa storia con la Roma. Lo hanno visto tutti, è la verità solo che non tutti riescono a dirlo. Ed è da lì che mi nasce questa sensazione".

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L'EX ROMA - Nainggolan: "Con Spalletti una sintonia bellissima, è stato l'allenatore più forte che ho avuto in carriera, io alla Juventus? Lì c'è un sentimento diverso"

di Redazione

06/03/2026 - 10:11

Radja Nainggolan, centrocampista del Patro Eisden, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sportium.fun sul suo rapporto con Luciano Spalletti, ex tecnico della Roma e del Napoli, e non solo: "Il mister mi ha chiuso a Trigoria di notte. Non mi ricordo esattamente il motivo, forse una partita importante o una punizione. Mi disse: "Adesso tu questa settimana dormi qui perché non voglio che esci". Lui dormiva nella camera accanto e ogni sera, fino alle dieci e mezza, veniva a controllare che fossi in camera perché aveva paura che scappassi. Poi però ho giocato male, era meglio lasciarmi libero. Dicevano che se non bevevo e non fumavo potevo giocare al Real, ma senza il mio stile vita non avrei avuto la mia felicità e non avrei reso come ho reso. Avevamo una sintonia bellissima. È stato l'allenatore più forte che ho avuto in carriera. La sua visione di calcio era scritta sulla mia pelle. Come persona è molto particolare, ma quando ti vuole bene, ti vuole bene. Quando senti la sua fiducia, capisci che persona è, però non è uno che accetta facilmente tutti quanti. Costruisce certi tipi di rapporti con un paio di giocatori e quando fai parte di questi senti cosa ti può dare. Io con lui ho avuto questo rapporto. Juventus? A me piaceva Football Manager e io non prendevo mai la squadra più forte. Quando una società come la Roma vince lo scudetto sarà festa per vent'anni, mentre alla Juve lo devi vincere ogni anno. È diverso come sentimento. E poi c'è il discorso arbitri. L'ho provato sulla mia pelle. Quando hanno inaugurato la Juventus Stadium, col Cagliari ci ho giocato e ricordo una partita che pareggiammo 1-1 con un rigore inesistente a favore della Juve. Poi arrivo alla Roma: prima partita allo Juventus Stadium, perdiamo 3-2 con due rigori fuori area, e c'è stata la stessa storia con la Roma. Lo hanno visto tutti, è la verità solo che non tutti riescono a dirlo. Ed è da lì che mi nasce questa sensazione".