Calcio
MAZZOLA - Il figlio: "Minuto di silenzio non rispettato? La Juve non c'entra, serve il Daspo"
03.10.2026 20:44 di Redazione
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Sandro Mazzola Jr, figlio del compianto fuoriclasse dell'Inter, è intervenuto al panel "Mazzola per sempre" nel corso dell'edizione 2026 del Festival dello Sport: "Morte durante il centenario della fondazione di San Siro? Se doveva scegliere un giorno, il destino ha scelto quello giusto. Com'era essere il figlio di un campione? Per me non era un campione, era il mio papà. Quando cresci ti rendi conto che è famoso. Altobelli e Beccalossi erano i miei idoli e mi ritrovavo in mezzo a loro. E nell'allenamento prima delle partite si fermavano a palleggiare con me, anche prima del derby. Per me era come palleggiare con Gesù e la Madonna. Il mio gol preferito di papà? Il primo della finale di Madrid in Coppa dei Campioni. C'era amore e odio con Herrera, per lui era troppo gracile e poteva anche pensare di cederlo all'inizio. Poi è diventato solo amore. Poteva andare alla seconda squadra dell'Inter o addirittura a basket. Rivera? Io l'ho conosciuto tardi. Quando ero ragazzo io, loro due non si potevano frequentare. Un milanista e un interista non potevano uscire insieme. Quando giravano pochi metri sullo stesso marciapiede, la gente gli diceva: 'Cambia marciapiede che prendi la peste!'. Gianni era più di spettacolo, mio papà più riservato, si sono sempre rispettati. Ci sentiamo ancora. A lui e papà non è mai andata giù la staffetta. Loro erano incazzatissimi perché dicono: come potevano non giocare assieme, quando il Brasile giocava con 5 punte. Quanto mi hanno fatto male il mancato rispetto del minuto di silenzio da parte di alcuni tifosi della Juventus? La Juve non la considero colpevole, quelle persone purtroppo ci sono in tutti gli stadi. È capitato a loro, penso fosse il più brutto autogol perché in mondovisione, ma mio papà si sarebbe fatto una risata e si sarebbe acceso un sigaro. Lui mi ha sempre insegnato a guardare sempre da chi arrivano le offese. Tu non devi dare 10mila euro di multa alla Juve: devi dare il Daspo a chi lo ha fatto, lasciarli fuori almeno 5 anni. Se quelle persone lo avessero conosciuto come persona, non si sarebbero girati. Ma purtroppo per loro era solo un nemico".

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MAZZOLA - Il figlio: "Minuto di silenzio non rispettato? La Juve non c'entra, serve il Daspo"

di Redazione

03/10/2026 - 20:44

Sandro Mazzola Jr, figlio del compianto fuoriclasse dell'Inter, è intervenuto al panel "Mazzola per sempre" nel corso dell'edizione 2026 del Festival dello Sport: "Morte durante il centenario della fondazione di San Siro? Se doveva scegliere un giorno, il destino ha scelto quello giusto. Com'era essere il figlio di un campione? Per me non era un campione, era il mio papà. Quando cresci ti rendi conto che è famoso. Altobelli e Beccalossi erano i miei idoli e mi ritrovavo in mezzo a loro. E nell'allenamento prima delle partite si fermavano a palleggiare con me, anche prima del derby. Per me era come palleggiare con Gesù e la Madonna. Il mio gol preferito di papà? Il primo della finale di Madrid in Coppa dei Campioni. C'era amore e odio con Herrera, per lui era troppo gracile e poteva anche pensare di cederlo all'inizio. Poi è diventato solo amore. Poteva andare alla seconda squadra dell'Inter o addirittura a basket. Rivera? Io l'ho conosciuto tardi. Quando ero ragazzo io, loro due non si potevano frequentare. Un milanista e un interista non potevano uscire insieme. Quando giravano pochi metri sullo stesso marciapiede, la gente gli diceva: 'Cambia marciapiede che prendi la peste!'. Gianni era più di spettacolo, mio papà più riservato, si sono sempre rispettati. Ci sentiamo ancora. A lui e papà non è mai andata giù la staffetta. Loro erano incazzatissimi perché dicono: come potevano non giocare assieme, quando il Brasile giocava con 5 punte. Quanto mi hanno fatto male il mancato rispetto del minuto di silenzio da parte di alcuni tifosi della Juventus? La Juve non la considero colpevole, quelle persone purtroppo ci sono in tutti gli stadi. È capitato a loro, penso fosse il più brutto autogol perché in mondovisione, ma mio papà si sarebbe fatto una risata e si sarebbe acceso un sigaro. Lui mi ha sempre insegnato a guardare sempre da chi arrivano le offese. Tu non devi dare 10mila euro di multa alla Juve: devi dare il Daspo a chi lo ha fatto, lasciarli fuori almeno 5 anni. Se quelle persone lo avessero conosciuto come persona, non si sarebbero girati. Ma purtroppo per loro era solo un nemico".