Calcio
TUTTOSPORT - Vaciago: "Juventus-Napoli potrebbe diventare uno stimolante esame per capire molte cose"
07.01.2026 11:08 di Redazione
aA

Guido Vaciago, giornalista, scrive nel suo editoriale per Tuttosport: "Il film di Sassuolo-Juve, in realtà, racconta altro e il protagonista non è il bomber che si riscatta. Anzi il protagonista non c’è proprio, è una storia corale che parla di una squadra sempre più sicura di sé, consapevole della sua forza, con una fiducia che non si vedeva da tempo. C’è tanta sostanza calcistica nel modo con cui aggredisce la partita, confinando il Sassuolo nella sua metà campo, togliendogli il respiro e aspettando, pazientemente, di trovare il gol. Per completare la metamorfosi servono ancora due vittorie contro Cremonese (lunedì) e Cagliari (il 17), poi c’è la sfida con il Napoli, che potrebbe diventare uno stimolante esame per capire molte cose, un filo in ritardo, magari, ma comunque non fuori tempo massimo. La stagione della Juve, d’altronde, è iniziata ricorrendo e l’affanno si è fatto sentire. Comolli è arrivato a giugno inoltrato, la società è stata completata a dicembre con l’arrivo di un ds e, nel frattempo, è stato cambiato l’allenatore a ottobre. Chissà se, con i tempi giusti, per l’epifania bianconera si sarebbe dovuto aspettare il sei gennaio. Di sicuro da adesso in poi le prospettive appaiono meno fragili di prima e non solo in campo".

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
TUTTOSPORT - Vaciago: "Juventus-Napoli potrebbe diventare uno stimolante esame per capire molte cose"

di Redazione

07/01/2026 - 11:08

Guido Vaciago, giornalista, scrive nel suo editoriale per Tuttosport: "Il film di Sassuolo-Juve, in realtà, racconta altro e il protagonista non è il bomber che si riscatta. Anzi il protagonista non c’è proprio, è una storia corale che parla di una squadra sempre più sicura di sé, consapevole della sua forza, con una fiducia che non si vedeva da tempo. C’è tanta sostanza calcistica nel modo con cui aggredisce la partita, confinando il Sassuolo nella sua metà campo, togliendogli il respiro e aspettando, pazientemente, di trovare il gol. Per completare la metamorfosi servono ancora due vittorie contro Cremonese (lunedì) e Cagliari (il 17), poi c’è la sfida con il Napoli, che potrebbe diventare uno stimolante esame per capire molte cose, un filo in ritardo, magari, ma comunque non fuori tempo massimo. La stagione della Juve, d’altronde, è iniziata ricorrendo e l’affanno si è fatto sentire. Comolli è arrivato a giugno inoltrato, la società è stata completata a dicembre con l’arrivo di un ds e, nel frattempo, è stato cambiato l’allenatore a ottobre. Chissà se, con i tempi giusti, per l’epifania bianconera si sarebbe dovuto aspettare il sei gennaio. Di sicuro da adesso in poi le prospettive appaiono meno fragili di prima e non solo in campo".