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ON AIR - Moggi: "Le plusvalenze sono ammesse, come si fa a dare 15 punti di penalizzazione alla Juve?"
25.03.2023 20:20

Luciano Moggi, ex direttore sportivo della Juventus, commenta così la situazione di classifica dei bianconeri a TuttomercatoWeb: "Quelli che stanno davanti continuano a perdere e quindi può raggiungere il quarto posto. Bisogna vedere i risultati degli altri, che al momento sono deludenti".

 

Si può quindi rivalutare anche l'operato di Allegri?
"Sono le difficoltà che aiutano Allegri e i giocatori. Bearzot fu quasi costretto al silenzio stampa per le critiche nell'82 ed è in quelle circostanze che si fa gruppo per tentare di far dimenticare cose brutte o frenare le critiche. La Juventus avrà problemi l'anno prossimo, quando andranno via giocatori e non potrà comprarne altri molto buoni. Allegri è riuscito a creare un gruppo coeso e in questo è stato bravo".

 

La Juventus può vincere l'Europa League?
"Non ho la palla magica, ci sono squadre ben più forti, penso al Manchester United. Dire che la vincerà è azzardato, ma potrebbe fare bene. Lo Sporting CP è una squadra ben attrezzata fisicamente, veloce, tecnicamente valida... Mette in difficoltà il nostro gioco. Penso alla partita tra Inter e Juventus: i nerazzurri hanno fatto quasi il 70% di possesso palla, chi guarda la partita in maniera superficiale pensa ad un dominio, ma in realtà è stato lento e prevedibile. I portoghesi non lasciano spazi, hanno eliminato l'Arsenal... Sarà un bel confronto".

 

La preoccupano un po' le condizioni di Chiesa?
"Si sta riprendendo adesso, gli serve tempo e va aspettato. Certo, è sicuramente un giocatore importante, ma io ricordo che anche con Del Piero dovemmo avere pazienza per un anno e mezzo, poi tornò a giocare in modo accettabile. Anche senza fare 90 minuti, quando era in campo segnava. Chiesa deve ritrovare equilibrio, magari fa più forza sulla gamba sana e va in tilt il sistema. Il tempo risolverà tutto".

 

Quanto è importante avere Di Maria, soprattutto in Europa?
"Tanto, peccato faccia una partita e ne salti tre. Per fare gioco a centrocampo, reparto che lascia a desiderare, e fare gol è determinante".

 

Invece che idea si è fatto sulle polemiche relative al gol di Kostic in Inter-Juventus?
"Poco da dire, hanno detto che mancano le immagini... Il VAR deve vederle tutte, ce ne erano 3 da vedere: il fallo di Rabiot e i due di Vlahovic. Sono stati 4 minuti al VAR e non sono riusciti a decifrare l'accaduto, sarebbe stato opportuno chiamare l'arbitro e far decidere lui. Non mancano le immagini, ma il VAR a cosa serve? Poi c'è chi piange e chi lascia perdere, ma sbagliano entrambi. La Juventus non vince contro la Salernitana per un errore del VAR e sbaglia a non incavolarsi, ma lo stesso fa chi si lamenta. È il calcio, le decisioni vanno accettate".

 

In chiusura, reputa giusto il -15 inflitto alla Juventus?
"Mi attengo al regolamento e voglio tornare a parlare di Calciopoli. La giustizia ordinaria ci sanzionò perché si parlava con i designatori, ma all'epoca si poteva farlo per avere chiarimenti, mentre dal 2007 è vietato. Faccio questo ragionamento perché le plusvalenze sono ammesse nell'ordinamento sportivo, come si fa quindi a dare 15 punti di penalizzazione alla Juventus? Mi resta tutto difficile da capire, dovranno fare marcia indietro, ma lo fanno solo quando vogliono. Mourinho era squalificato, però era davanti allo spogliatoio della Roma dopo la gara, quindi dovrebbe in teoria subire un'altra squalifica... Poi ci sarebbe da dire che quando un tecnico viene squalificato sconta la sanzione la partita successiva, mentre a lui, siccome c'era Roma-Juventus, gliel'hanno fatta scontare più tardi. La Giustizia Sportiva fa come vuole, è una dittatura. Parlare di plusvalenze è ridicolo perché, ripeto, sono ammesse. Il problema è di Consob che avrebbe dovuto fare delle multe alla Juventus perché non ha seguito la linea delle quotate. Non so come risolvere la vicende, la Giustizia Sportiva andrebbe cambiata dalla prima persona all'ultima. Il presidente della Federazione ci deve pensare, le dittature, dove c'è partecipazione di un pubblico che paga per tenere in piedi il baraccone, non possono avvenire".

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