Calcio
IL PENSIERO - Cannella: "Juventus-Napoli? Il risultato non è scontato"
22.01.2026 12:59 di Redazione
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A “1 Football Club”, su 1 Station Radio, è intervenuto Peppe Cannella, agente ed intermediario calcistico.

Un Napoli che ritorna a leccarsi le ferite dopo l’ennesima partita sbagliata infrasettimanale. Tre vittorie, tre sconfitte e cinque pareggi. Possiamo dire che Antonio Conte ha qualche problemino nella gestione delle settimane con più impegni?

“Non lo diciamo noi, lo dicono le statistiche. Ormai nel calcio moderno contano tanto e questa è una cosa che va presa in considerazione. La continuità è sempre stata il suo punto di forza, ma nelle competizioni infrasettimanali, storicamente, non ha mai fatto qualcosa di davvero importante".

Direttore, sicuramente piccoli campanelli d’allarme si sono notati nelle gare contro Parma, Sassuolo e Verona. Gli azzurri di Conte si sono messi a gestire la gara, senza avere gli strumenti per farlo, senza solidità difensiva ma anche mentale. È d’accordo?

“Sì, sono d’accordo. Più vai avanti vai e più le squadre hanno bisogno di risultati e di punti, quindi il girone di ritorno diventa sempre più difficile, soprattutto quando lotti per un traguardo delicato come la salvezza. Gli avversari giocano con grande intensità, si chiudono, ti fanno faticare, e al di là delle difficoltà intrinseche del Napoli ci sono anche i valori degli altri. Non è semplice: appena perdi palla ti ripartono, sfiorano il gol e ti mettono ansia. Non sempre è colpa della squadra se non riesce a girare palla, perché magari non trovi spazi e quando la strada è chiusa e provi ad andare sugli esterni, fai fatica a saltare l’uomo perché gli spazi sono stretti e trovi confusione".

Direttore, facendo un focus su due calciatori come Lorenzo Lucca e Noa Lang, senza trascurare le dinamiche tecniche ma soprattutto emotive: sono due ragazzi che a Napoli non sono “fioriti”, non sono emersi. Che cosa ne sarà di loro?

“Io credo che, nell’analisi tecnica fatta in questi sei-sette mesi dall’allenatore, non siano stati quello che si immaginava in un progetto importante. Sia Lucca che Lang. Lucca, ad esempio, si è trovato davanti Spinazzola che nel suo ruolo sta facendo bene, con un tipo di copertura diverso. Dall’altra parte c’è un capitano come Di Lorenzo che, quando sta bene, è una garanzia. Lang, invece, negli inserimenti doveva dare subito quello che ci si aspettava, ma non è stato così. Anche perché, come dicevamo prima, quando trovi una squadra chiusa il Napoli fatica a trovare spazi e certe soluzioni diventano complicate. Conte ha provato anche delle variazioni tattiche, mettendo un attaccante in supporto di una punta per cambiare qualcosa, ma senza risultati, a differenza di altre situazioni".

Direttore, restando sul mercato e su Conte, ieri sono arrivate anche le parole di una figura di spicco come il procuratore Mario Giuffredi, che ha denunciato questa situazione: Conte non lascia partire alcuni calciatori, ma allo stesso tempo non li impiega. Di fronte a una situazione del genere, lei che ha anche gestito calciatori nella sua carriera, come ci si pone?

“Apro prima una piccola parentesi, Giuffredi lavora per i suoi assistiti, è il suo mestiere, quindi il suo punto di vista va sempre letto anche in quella chiave. È difficile entrare dentro queste dinamiche dall’esterno. Ha un rapporto consolidato con la società. Conte lo conosciamo tutti, è un carattere forte e se non trova sintonia fa fatica, crea un clima difficile. Però è anche normale che non voglia privarsi di calciatori di valore, perché comunque il Napoli ha bisogno di alternative e di qualità. È chiaro che ognuno pensi anche al proprio interesse, nel senso che ognuno tutela i propri assistiti e la propria posizione. Ma ogni allenatore ha il suo modo di gestire queste cose. Da fuori possiamo solo commentare quello che è stato detto pubblicamente, senza fare gossip. Anche perché Giuffredi è una persona che stimo molto, ed è altrettanto stimata dal presidente De Laurentiis. Probabilmente è uno dei procuratori che ha più spazio nel Napoli. Ricordo, ad esempio, che nella penultima Supercoppa fu vicino al presidente in quel viaggio. Questo fa capire che c’è stima tra le parti, e se ha fatto certe dichiarazioni le ha ben ponderate prima. È una situazione complessa".

Direttore, chi ci arriva meglio alla sfida di domenica sera tra Juventus e Napoli?

“Conte non è continuo e soprattutto, la sua carriera ci dice che ha sempre avuto problemi a gestire una settimana con più impegni. Detto questo, sul campo, io penso che mai un risultato possa essere dato per scontato".

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IL PENSIERO - Cannella: "Juventus-Napoli? Il risultato non è scontato"

di Redazione

22/01/2026 - 12:59

A “1 Football Club”, su 1 Station Radio, è intervenuto Peppe Cannella, agente ed intermediario calcistico.

Un Napoli che ritorna a leccarsi le ferite dopo l’ennesima partita sbagliata infrasettimanale. Tre vittorie, tre sconfitte e cinque pareggi. Possiamo dire che Antonio Conte ha qualche problemino nella gestione delle settimane con più impegni?

“Non lo diciamo noi, lo dicono le statistiche. Ormai nel calcio moderno contano tanto e questa è una cosa che va presa in considerazione. La continuità è sempre stata il suo punto di forza, ma nelle competizioni infrasettimanali, storicamente, non ha mai fatto qualcosa di davvero importante".

Direttore, sicuramente piccoli campanelli d’allarme si sono notati nelle gare contro Parma, Sassuolo e Verona. Gli azzurri di Conte si sono messi a gestire la gara, senza avere gli strumenti per farlo, senza solidità difensiva ma anche mentale. È d’accordo?

“Sì, sono d’accordo. Più vai avanti vai e più le squadre hanno bisogno di risultati e di punti, quindi il girone di ritorno diventa sempre più difficile, soprattutto quando lotti per un traguardo delicato come la salvezza. Gli avversari giocano con grande intensità, si chiudono, ti fanno faticare, e al di là delle difficoltà intrinseche del Napoli ci sono anche i valori degli altri. Non è semplice: appena perdi palla ti ripartono, sfiorano il gol e ti mettono ansia. Non sempre è colpa della squadra se non riesce a girare palla, perché magari non trovi spazi e quando la strada è chiusa e provi ad andare sugli esterni, fai fatica a saltare l’uomo perché gli spazi sono stretti e trovi confusione".

Direttore, facendo un focus su due calciatori come Lorenzo Lucca e Noa Lang, senza trascurare le dinamiche tecniche ma soprattutto emotive: sono due ragazzi che a Napoli non sono “fioriti”, non sono emersi. Che cosa ne sarà di loro?

“Io credo che, nell’analisi tecnica fatta in questi sei-sette mesi dall’allenatore, non siano stati quello che si immaginava in un progetto importante. Sia Lucca che Lang. Lucca, ad esempio, si è trovato davanti Spinazzola che nel suo ruolo sta facendo bene, con un tipo di copertura diverso. Dall’altra parte c’è un capitano come Di Lorenzo che, quando sta bene, è una garanzia. Lang, invece, negli inserimenti doveva dare subito quello che ci si aspettava, ma non è stato così. Anche perché, come dicevamo prima, quando trovi una squadra chiusa il Napoli fatica a trovare spazi e certe soluzioni diventano complicate. Conte ha provato anche delle variazioni tattiche, mettendo un attaccante in supporto di una punta per cambiare qualcosa, ma senza risultati, a differenza di altre situazioni".

Direttore, restando sul mercato e su Conte, ieri sono arrivate anche le parole di una figura di spicco come il procuratore Mario Giuffredi, che ha denunciato questa situazione: Conte non lascia partire alcuni calciatori, ma allo stesso tempo non li impiega. Di fronte a una situazione del genere, lei che ha anche gestito calciatori nella sua carriera, come ci si pone?

“Apro prima una piccola parentesi, Giuffredi lavora per i suoi assistiti, è il suo mestiere, quindi il suo punto di vista va sempre letto anche in quella chiave. È difficile entrare dentro queste dinamiche dall’esterno. Ha un rapporto consolidato con la società. Conte lo conosciamo tutti, è un carattere forte e se non trova sintonia fa fatica, crea un clima difficile. Però è anche normale che non voglia privarsi di calciatori di valore, perché comunque il Napoli ha bisogno di alternative e di qualità. È chiaro che ognuno pensi anche al proprio interesse, nel senso che ognuno tutela i propri assistiti e la propria posizione. Ma ogni allenatore ha il suo modo di gestire queste cose. Da fuori possiamo solo commentare quello che è stato detto pubblicamente, senza fare gossip. Anche perché Giuffredi è una persona che stimo molto, ed è altrettanto stimata dal presidente De Laurentiis. Probabilmente è uno dei procuratori che ha più spazio nel Napoli. Ricordo, ad esempio, che nella penultima Supercoppa fu vicino al presidente in quel viaggio. Questo fa capire che c’è stima tra le parti, e se ha fatto certe dichiarazioni le ha ben ponderate prima. È una situazione complessa".

Direttore, chi ci arriva meglio alla sfida di domenica sera tra Juventus e Napoli?

“Conte non è continuo e soprattutto, la sua carriera ci dice che ha sempre avuto problemi a gestire una settimana con più impegni. Detto questo, sul campo, io penso che mai un risultato possa essere dato per scontato".