Randal Kolo Muani si racconta al Corriere della Sera, a pochi giorni da Juventus-Milan, a caccia del suo primo gol nella seconda avventura bianconera: "La prima esperienza era stata bellissima: compagni, staff, tifosi, tutto quanto. Era tutto perfetto e mi sentivo in famiglia. E poi era importante tornare per finire il lavoro che avevano iniziato: riportare in alto la Juve, la società più importante d’Italia, un club iconico".
L'attaccante francese è tornato anche sulle parole di Spalletti dopo Frosinone-Juventus: "Quando creiamo tantissime opportunità dobbiamo essere anche capaci di concretizzarle: e dopo quella partita, io per primo sapevo che avevano avuto le occasioni giuste".
Kolo Muani non esclude la possibilità di giocare in coppia con Woltemade: "Se l’allenatore decidesse di metterci in campo entrambi non sarebbe certo un problema".
Sulla scelta del numero 9, l'attaccante francese sottolinea: "Ti dà grande responsabilità, e a me piacciono le sfide".
Kolo Muani ha parlato anche delle differenze tra la Premier League e la Serie A: "Il calcio inglese è davvero un “box-to-box” continuo, da un’area di rigore all’altra, mentre in Italia il gioco è estremamente tattico: devi giocare con le testa e non solo con i piedi. E poi si lavora duramente nel corso degli allenamenti settimanali, ma mi trovo bene".
Sulla possibilità di riconquistare la maglia della Nazionale tramite le prestazioni in bianconero: "Non ci sto pensando. Sono concentrato su questa stagione, per migliorare e per far bene con la Juventus. Se poi arriverà la chiamata della Francia sarò felice, altrimenti continuerò semplicemente a lavorare duro".
Nonostante sia ancora a secco di gol in stagione, Kolo Muani non si abbatte: "Lo so cosa si dice degli attaccanti, ma non sono preoccupato: lo spirito del gruppo è ottimo, la squadra gioca bene e crea occasioni, i gol arriveranno".
Sull'idea di calcio di Spalletti, invece, il francese sottolinea: "Mi piace molto, punta a offrire molte soluzioni. Possiamo scambiarci di posizione continuamente e dobbiamo essere molto aggressivi e veloci nelle transizioni".
di Redazione
04/09/2026 - 11:30
Randal Kolo Muani si racconta al Corriere della Sera, a pochi giorni da Juventus-Milan, a caccia del suo primo gol nella seconda avventura bianconera: "La prima esperienza era stata bellissima: compagni, staff, tifosi, tutto quanto. Era tutto perfetto e mi sentivo in famiglia. E poi era importante tornare per finire il lavoro che avevano iniziato: riportare in alto la Juve, la società più importante d’Italia, un club iconico".
L'attaccante francese è tornato anche sulle parole di Spalletti dopo Frosinone-Juventus: "Quando creiamo tantissime opportunità dobbiamo essere anche capaci di concretizzarle: e dopo quella partita, io per primo sapevo che avevano avuto le occasioni giuste".
Kolo Muani non esclude la possibilità di giocare in coppia con Woltemade: "Se l’allenatore decidesse di metterci in campo entrambi non sarebbe certo un problema".
Sulla scelta del numero 9, l'attaccante francese sottolinea: "Ti dà grande responsabilità, e a me piacciono le sfide".
Kolo Muani ha parlato anche delle differenze tra la Premier League e la Serie A: "Il calcio inglese è davvero un “box-to-box” continuo, da un’area di rigore all’altra, mentre in Italia il gioco è estremamente tattico: devi giocare con le testa e non solo con i piedi. E poi si lavora duramente nel corso degli allenamenti settimanali, ma mi trovo bene".
Sulla possibilità di riconquistare la maglia della Nazionale tramite le prestazioni in bianconero: "Non ci sto pensando. Sono concentrato su questa stagione, per migliorare e per far bene con la Juventus. Se poi arriverà la chiamata della Francia sarò felice, altrimenti continuerò semplicemente a lavorare duro".
Nonostante sia ancora a secco di gol in stagione, Kolo Muani non si abbatte: "Lo so cosa si dice degli attaccanti, ma non sono preoccupato: lo spirito del gruppo è ottimo, la squadra gioca bene e crea occasioni, i gol arriveranno".
Sull'idea di calcio di Spalletti, invece, il francese sottolinea: "Mi piace molto, punta a offrire molte soluzioni. Possiamo scambiarci di posizione continuamente e dobbiamo essere molto aggressivi e veloci nelle transizioni".