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MEDIASET - Juventus, la fiducia in Spalletti sta finendo: confronti in dirigenza, torna il nome di Conte
29.10.2026 16:05 di Redazione Fonte: Sport Mediaset
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La fiducia in Luciano Spalletti resta intatta, o così almeno pare dopo la bruttissima sconfitta di Genova, ma in casa Juventus - e non poteva essere altrimenti - sono ripartiti i confronti e le riflessioni. Al di là dello 0-2, terzo ko in nove partite di campionato, ciò che ha lasciato sconcertati è la prestazione della squadra ed è su quella che proprietà e dirigenza punteranno il focus dei loro discorsi.

Il calendario dà una mano al tecnico toscano perché fino alla sosta di metà novembre ci sono partite ogni tre giorni ma è chiaro che se contro il grande ex Allegri (domenica sera ci sarà Juventus-Napoli, Max sarà in tribuna perché squalificato) non si vedrà molto di più di quanto visto al Ferraris il destino di Spalletti non potrà che essere segnato anche perché, come sempre accade in queste situazioni, puntare i fucili sull'allenatore (che beninteso ha colpe come d'altronde le hanno giocatori e società) è la scelta più facile in attesa di un mercato di gennaio in cui, se possibile, colmare le lacune di una rosa che comunque ci sta mettendo del suo anche a livello di mentalità e carattere.

Tutti i tifosi chiamano a gran voce, ormai da tempo, Antonio Conte. Una direzione che inizialmente la Juve non avrebbe voluto percorrere ma che il precipitare della situazione sta rendendo quasi obbligatoria. L'ex Napoli aveva fatto l'occhiolino al Manchester United ma se arrivasse una chiamata di Elkann, non potrebbe dire no.

Le alternative portano i nomi di Stefano Pioli, c'è chi segnala sondaggi recenti con Didier Deschamps ed è pure spuntato il nome di Paulo Sousa. Tutti profili molto diversi da quello di Conte, vero sogno della tifoseria bianconera e vero fantasma che aleggia sulla testa di Spalletti.

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MEDIASET - Juventus, la fiducia in Spalletti sta finendo: confronti in dirigenza, torna il nome di Conte

di Redazione

29/10/2026 - 16:05

La fiducia in Luciano Spalletti resta intatta, o così almeno pare dopo la bruttissima sconfitta di Genova, ma in casa Juventus - e non poteva essere altrimenti - sono ripartiti i confronti e le riflessioni. Al di là dello 0-2, terzo ko in nove partite di campionato, ciò che ha lasciato sconcertati è la prestazione della squadra ed è su quella che proprietà e dirigenza punteranno il focus dei loro discorsi.

Il calendario dà una mano al tecnico toscano perché fino alla sosta di metà novembre ci sono partite ogni tre giorni ma è chiaro che se contro il grande ex Allegri (domenica sera ci sarà Juventus-Napoli, Max sarà in tribuna perché squalificato) non si vedrà molto di più di quanto visto al Ferraris il destino di Spalletti non potrà che essere segnato anche perché, come sempre accade in queste situazioni, puntare i fucili sull'allenatore (che beninteso ha colpe come d'altronde le hanno giocatori e società) è la scelta più facile in attesa di un mercato di gennaio in cui, se possibile, colmare le lacune di una rosa che comunque ci sta mettendo del suo anche a livello di mentalità e carattere.

Tutti i tifosi chiamano a gran voce, ormai da tempo, Antonio Conte. Una direzione che inizialmente la Juve non avrebbe voluto percorrere ma che il precipitare della situazione sta rendendo quasi obbligatoria. L'ex Napoli aveva fatto l'occhiolino al Manchester United ma se arrivasse una chiamata di Elkann, non potrebbe dire no.

Le alternative portano i nomi di Stefano Pioli, c'è chi segnala sondaggi recenti con Didier Deschamps ed è pure spuntato il nome di Paulo Sousa. Tutti profili molto diversi da quello di Conte, vero sogno della tifoseria bianconera e vero fantasma che aleggia sulla testa di Spalletti.

Fonte: Sport Mediaset