NAPOLI - Luciano Aiello, dottore commercialista, esperto di analisi di bilancio già docente in corsi e master universitari, ha rilasciato un’intervista a “Napoli Magazine”: "Con l’inizio della stagione 2026-2027 entrano in vigore nuove regole sui prestiti dei calciatori, che avranno un impatto diretto anche sulle strategie di mercato delle società di calcio professionistiche, introducendo nuovi limiti numerici e modificando alcuni criteri che regolano i trasferimenti temporanei.
A ridisegnare radicalmente le strategie operative di tutte le dirigenze italiane è la riforma degli articoli 103 e 117 delle Noif (Norme Organizzative Interne Federali), introdotta dalla FIGC in attuazione delle direttive FIFA. Una vera e propria stretta regolamentare nata per ridurre le storiche interdipendenze tra i club e dare un segnale di sostenibilità economica all'intero sistema.
Per la stagione, la FIGC ha introdotto un limite di 9 prestiti in entrata e 9 in uscita per le società di Serie A, B e C. Inoltre, il limite massimo di trasferimenti temporanei tra gli stessi due club è fissato a 3 prestiti complessivi, e non sono più consentiti prestiti biennali, con una durata massima che non può superare i 12 mesi.
Queste disposizioni si inseriscono all'interno del processo di riforma dei trasferimenti e del tesseramento. Le regole principali per i prestiti comprendono:
Limiti numerici: Fino a 9 calciatori "professionisti" possono essere acquisiti a titolo temporaneo da altre società affiliate FIGC, e altrettanti ne possono essere ceduti. Si tratta di una fase transitoria: dal campionato 2027-28 il limite scenderà definitivamente a otto prestiti in entrata e altrettanti in uscita.
Operazioni tra le stesse società: Un club può effettuare al massimo 3 prestiti (in entrata e in uscita) con un'altra specifica squadra.
Durata del prestito: La durata massima non può superare un anno solare. La durata minima rimane fissata al periodo compreso tra due finestre di mercato.
Eccezioni: Le limitazioni sul numero di prestiti e sulla durata non si applicano ai calciatori formati nel club e ai giovani (Under)
Per quanto concerne l’articolo 117 delle Norme Organizzative Interne della FIGC sulla risoluzione anticipata del prestito, la novità è che se il rapporto dovesse interrompersi prima della scadenza naturale, il giocatore potrà rientrare nella società proprietaria del cartellino. In alternativa, il club cedente avrà diritto a un risarcimento pari alla retribuzione prevista per il periodo residuo del contratto originario.
Le nuove disposizioni ridisegnano quindi il mercato dei prestiti, imponendo una programmazione più attenta alle società e offrendo allo stesso tempo maggiore flessibilità nella gestione dei contratti in scadenza. Per club come il Napoli, che negli ultimi anni ha fatto ricorso con frequenza ai trasferimenti temporanei per sfoltire la rosa, sarà necessario pianificare con ancora maggiore attenzione ogni operazione".
di Redazione
17/07/2026 - 15:01
NAPOLI - Luciano Aiello, dottore commercialista, esperto di analisi di bilancio già docente in corsi e master universitari, ha rilasciato un’intervista a “Napoli Magazine”: "Con l’inizio della stagione 2026-2027 entrano in vigore nuove regole sui prestiti dei calciatori, che avranno un impatto diretto anche sulle strategie di mercato delle società di calcio professionistiche, introducendo nuovi limiti numerici e modificando alcuni criteri che regolano i trasferimenti temporanei.
A ridisegnare radicalmente le strategie operative di tutte le dirigenze italiane è la riforma degli articoli 103 e 117 delle Noif (Norme Organizzative Interne Federali), introdotta dalla FIGC in attuazione delle direttive FIFA. Una vera e propria stretta regolamentare nata per ridurre le storiche interdipendenze tra i club e dare un segnale di sostenibilità economica all'intero sistema.
Per la stagione, la FIGC ha introdotto un limite di 9 prestiti in entrata e 9 in uscita per le società di Serie A, B e C. Inoltre, il limite massimo di trasferimenti temporanei tra gli stessi due club è fissato a 3 prestiti complessivi, e non sono più consentiti prestiti biennali, con una durata massima che non può superare i 12 mesi.
Queste disposizioni si inseriscono all'interno del processo di riforma dei trasferimenti e del tesseramento. Le regole principali per i prestiti comprendono:
Limiti numerici: Fino a 9 calciatori "professionisti" possono essere acquisiti a titolo temporaneo da altre società affiliate FIGC, e altrettanti ne possono essere ceduti. Si tratta di una fase transitoria: dal campionato 2027-28 il limite scenderà definitivamente a otto prestiti in entrata e altrettanti in uscita.
Operazioni tra le stesse società: Un club può effettuare al massimo 3 prestiti (in entrata e in uscita) con un'altra specifica squadra.
Durata del prestito: La durata massima non può superare un anno solare. La durata minima rimane fissata al periodo compreso tra due finestre di mercato.
Eccezioni: Le limitazioni sul numero di prestiti e sulla durata non si applicano ai calciatori formati nel club e ai giovani (Under)
Per quanto concerne l’articolo 117 delle Norme Organizzative Interne della FIGC sulla risoluzione anticipata del prestito, la novità è che se il rapporto dovesse interrompersi prima della scadenza naturale, il giocatore potrà rientrare nella società proprietaria del cartellino. In alternativa, il club cedente avrà diritto a un risarcimento pari alla retribuzione prevista per il periodo residuo del contratto originario.
Le nuove disposizioni ridisegnano quindi il mercato dei prestiti, imponendo una programmazione più attenta alle società e offrendo allo stesso tempo maggiore flessibilità nella gestione dei contratti in scadenza. Per club come il Napoli, che negli ultimi anni ha fatto ricorso con frequenza ai trasferimenti temporanei per sfoltire la rosa, sarà necessario pianificare con ancora maggiore attenzione ogni operazione".