Il Punto
IL SALUTO - Juan Jesus: "Grazie Napoli, non dimenticherò mai il vostro sostegno, grazie a De Laurentiis, Spalletti e Conte, sono arrivato da "finito" e vado via da vincitore"
04.07.2026 08:43 di Redazione
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L'ormai ex difensore del Napoli, Juan Jesus, ha deciso di salutare i tifosi e la squadra attraverso le pagine de Il Mattino: "Ciao Juan, come stai? Guarda, abbiamo fatto tutto: domani fai le visite e poi andiamo a Napoli...". Questo era il messaggio del mio agente Roberto Calenda, verso le otto di sera del 16 agosto 2021. Dopo quel messaggio, tutto è diventato storia. Innanzitutto voglio ringraziare in modo speciale Robie, per avermi dato la possibilità di arrivare in un club importante come il Napoli dopo due anni difficili a Roma. E devo ringraziare una persona molto importante nella mia carriera: Mister Spalletti. Lui è stato l'unico, insieme a Roberto Calenda, a credere in me in un momento in cui ero visto soltanto come un calciatore "finito". Mi ha dato fiducia, insieme al suo staff, e la possibilità di mostrare realmente chi sono. E alla fine sappiamo tutti com'è andata. GRAZIE Mister: sei un allenatore fantastico e una persona eccezionale. Ti sarò sempre grato per quello che mi hai insegnato come calciatore, ma ancora di più come essere umano. A Baldo e Omenichini un grandissimo GRAZIE: anche voi due siete stati importanti nel mio inizio a Napoli. GRAZIE al direttore Giuntoli.

Il mio saluto e il mio GRAZIE vanno a una città passionale, una città che vive e ama la sua squadra. Niente conta più del Napoli, ed è questa la cosa che mi ha sempre impressionato: persino il tempo andava in base alle vittorie e alle sconfitte. E per fortuna, in questi cinque anni, ho visto più sole che pioggia. GRAZIE Napoli: non dimenticherò mai il vostro sostegno, non dimenticherò mai i saluti in giro per la città. GRAZIE a tutte le persone che, nel loro piccolo, hanno sempre provato ad aiutarmi e a starmi vicino. Siete tifosi fantastici: ricordatevi sempre di essere il dodicesimo calciatore. GRAZIE a tutti quelli che fanno parte del blocco Castel Volturno. All'area amministrativa, in particolare alla mia amica del cuore, la signora Maria Luisa. Ai ragazzi del marketing.

A Nicola Lombardo, a Guido Baldari e al suo team dell'area comunicazione. Al mio amico Nicola Mennone, che con il suo furgone è andato ovunque per darci una mano. Allo chef Paolo e allo chef Fabio, a Maria e Veronica, che hanno sempre sistemato i nostri casini in cucina e nello spogliatoio. Ai miei amici Santoro e Paolo Rea: meritate davvero una statua per la pazienza e la bravura nel fare i team manager tra tutte le difficoltà possibili. Siete stati sempre precisi e giusti. Mando un abbraccio speciale a Ciro, il "tuttofare". Credetemi: senza Ciro, Castel Volturno non esisterebbe. Lui c'è stato 365 giorni su 365. A volte lo vedevi sistemare una lampada, venti minuti dopo era in campo ad aggiustare qualcosa, poi lo trovavi sull'aria condizionata o a pitturare. Ciro era ovunque. Sei un grande, amico mio.

GRAZIE ai magazzinieri Tommy, Umbi, Anto, Pepe, Giuà, Luca e Luigi. GRAZIE a Ettore con il suo super drone. A tutti gli steward dello stadio e al mio caro amico Angelo lannone. Ai miei amici dello staff sanitario, dottori e fisioterapisti: mi mancheranno tanto le nostre battute e le risate nella sala massaggi.

Un GRAZIE speciale a Mister Conte, perché mi ha allungato la carriera di almeno tre anni. La sua fame di vittorie e la sua passione per il lavoro mi hanno insegnato ancora di più a non mollare mai. Sei un vero condottiero vincente. Con il suo staff abbiamo creato un bel legame: GRAZIE Elvis, Gianluca, Stello, Peppe e prof Coratti.

GRAZIE al presidente De Laurentiis e alla sua famiglia per l'opportunità di far parte di un club così importante come il Napoli. GRAZIE a tutti i miei 73 compagni di questi anni: sotto la pioggia, il vento, il caldo, nelle trasferte lunghe. Abbiamo vissuto cose belle e meno belle, ma questo è il nostro lavoro. GRAZIE soprattutto a quelli con cui abbiamo vinto e fatto la storia: il terzo scudetto, dove abbiamo DOMINATO, e il quarto, dove abbiamo meritato di vincere dimostrando continuità e sacrificio.

GRAZIE alla mia famiglia e ai miei amici per il supporto di sempre. E ci tenevo a ringraziare la mia compagna di vita. Fabiana Cervelli. Tu ci sei stata sempre e comunque. Quanti treni hai preso, quante cose hai dovuto organizzare per starmi vicino; anche quando sembrava impossibile, hai trovato un modo per esserci. Non sei mai stata tifosa di calcio, ma a Napoli lo sei diventata. Nei momenti più difficili hai fatto di tutto per non appesantire, e sei stata una spalla di conforto. Nei momenti di gioia eri lì a gioire come se fosse una vittoria anche tua e in verità lo era, perché tu mi hai insegnato tanto e mi hai dimostrato di valere tanto, amore mio.

Napoli mi ha fatto vivere emozioni che non avrei mai immaginato. Ho dato il mio 100% in tutte le 130 partite, per rispetto al lavoro che faccio e alla maglia che indossavo. Sono arrivato da "finito" e vado via da vincitore, entrando nella storia. Anzi, da supereroe: da BatJuan, un grandissimo abbraccio a tutti".

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IL SALUTO - Juan Jesus: "Grazie Napoli, non dimenticherò mai il vostro sostegno, grazie a De Laurentiis, Spalletti e Conte, sono arrivato da "finito" e vado via da vincitore"

di Redazione

04/07/2026 - 08:43

L'ormai ex difensore del Napoli, Juan Jesus, ha deciso di salutare i tifosi e la squadra attraverso le pagine de Il Mattino: "Ciao Juan, come stai? Guarda, abbiamo fatto tutto: domani fai le visite e poi andiamo a Napoli...". Questo era il messaggio del mio agente Roberto Calenda, verso le otto di sera del 16 agosto 2021. Dopo quel messaggio, tutto è diventato storia. Innanzitutto voglio ringraziare in modo speciale Robie, per avermi dato la possibilità di arrivare in un club importante come il Napoli dopo due anni difficili a Roma. E devo ringraziare una persona molto importante nella mia carriera: Mister Spalletti. Lui è stato l'unico, insieme a Roberto Calenda, a credere in me in un momento in cui ero visto soltanto come un calciatore "finito". Mi ha dato fiducia, insieme al suo staff, e la possibilità di mostrare realmente chi sono. E alla fine sappiamo tutti com'è andata. GRAZIE Mister: sei un allenatore fantastico e una persona eccezionale. Ti sarò sempre grato per quello che mi hai insegnato come calciatore, ma ancora di più come essere umano. A Baldo e Omenichini un grandissimo GRAZIE: anche voi due siete stati importanti nel mio inizio a Napoli. GRAZIE al direttore Giuntoli.

Il mio saluto e il mio GRAZIE vanno a una città passionale, una città che vive e ama la sua squadra. Niente conta più del Napoli, ed è questa la cosa che mi ha sempre impressionato: persino il tempo andava in base alle vittorie e alle sconfitte. E per fortuna, in questi cinque anni, ho visto più sole che pioggia. GRAZIE Napoli: non dimenticherò mai il vostro sostegno, non dimenticherò mai i saluti in giro per la città. GRAZIE a tutte le persone che, nel loro piccolo, hanno sempre provato ad aiutarmi e a starmi vicino. Siete tifosi fantastici: ricordatevi sempre di essere il dodicesimo calciatore. GRAZIE a tutti quelli che fanno parte del blocco Castel Volturno. All'area amministrativa, in particolare alla mia amica del cuore, la signora Maria Luisa. Ai ragazzi del marketing.

A Nicola Lombardo, a Guido Baldari e al suo team dell'area comunicazione. Al mio amico Nicola Mennone, che con il suo furgone è andato ovunque per darci una mano. Allo chef Paolo e allo chef Fabio, a Maria e Veronica, che hanno sempre sistemato i nostri casini in cucina e nello spogliatoio. Ai miei amici Santoro e Paolo Rea: meritate davvero una statua per la pazienza e la bravura nel fare i team manager tra tutte le difficoltà possibili. Siete stati sempre precisi e giusti. Mando un abbraccio speciale a Ciro, il "tuttofare". Credetemi: senza Ciro, Castel Volturno non esisterebbe. Lui c'è stato 365 giorni su 365. A volte lo vedevi sistemare una lampada, venti minuti dopo era in campo ad aggiustare qualcosa, poi lo trovavi sull'aria condizionata o a pitturare. Ciro era ovunque. Sei un grande, amico mio.

GRAZIE ai magazzinieri Tommy, Umbi, Anto, Pepe, Giuà, Luca e Luigi. GRAZIE a Ettore con il suo super drone. A tutti gli steward dello stadio e al mio caro amico Angelo lannone. Ai miei amici dello staff sanitario, dottori e fisioterapisti: mi mancheranno tanto le nostre battute e le risate nella sala massaggi.

Un GRAZIE speciale a Mister Conte, perché mi ha allungato la carriera di almeno tre anni. La sua fame di vittorie e la sua passione per il lavoro mi hanno insegnato ancora di più a non mollare mai. Sei un vero condottiero vincente. Con il suo staff abbiamo creato un bel legame: GRAZIE Elvis, Gianluca, Stello, Peppe e prof Coratti.

GRAZIE al presidente De Laurentiis e alla sua famiglia per l'opportunità di far parte di un club così importante come il Napoli. GRAZIE a tutti i miei 73 compagni di questi anni: sotto la pioggia, il vento, il caldo, nelle trasferte lunghe. Abbiamo vissuto cose belle e meno belle, ma questo è il nostro lavoro. GRAZIE soprattutto a quelli con cui abbiamo vinto e fatto la storia: il terzo scudetto, dove abbiamo DOMINATO, e il quarto, dove abbiamo meritato di vincere dimostrando continuità e sacrificio.

GRAZIE alla mia famiglia e ai miei amici per il supporto di sempre. E ci tenevo a ringraziare la mia compagna di vita. Fabiana Cervelli. Tu ci sei stata sempre e comunque. Quanti treni hai preso, quante cose hai dovuto organizzare per starmi vicino; anche quando sembrava impossibile, hai trovato un modo per esserci. Non sei mai stata tifosa di calcio, ma a Napoli lo sei diventata. Nei momenti più difficili hai fatto di tutto per non appesantire, e sei stata una spalla di conforto. Nei momenti di gioia eri lì a gioire come se fosse una vittoria anche tua e in verità lo era, perché tu mi hai insegnato tanto e mi hai dimostrato di valere tanto, amore mio.

Napoli mi ha fatto vivere emozioni che non avrei mai immaginato. Ho dato il mio 100% in tutte le 130 partite, per rispetto al lavoro che faccio e alla maglia che indossavo. Sono arrivato da "finito" e vado via da vincitore, entrando nella storia. Anzi, da supereroe: da BatJuan, un grandissimo abbraccio a tutti".